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La Cina si è posta il problema di come prevedere i cattivi pagatori di prestiti e di carte di credito.

Il governo Cinese sta costruendo un potente sistema “social credit” che permette di catalogare ogni cittadino in fatto di affidabilità.

Per il 2020 ogni persona in Cina sarà catalogata in questo immenso database per finalità governative e fiscali che conterrà anche le minime violazioni di traffico e assegnerà un punteggio di affidabilità ad ognuno.

Al momento lo stato Cinese sta valutando 8 aziende che lavorano nel privato, diciamo che studia come hanno messo a punto il loro sistema interno.

Uno di questi partecipanti si chiama Sesame Credit ed è la parte finanziaria di Alibaba.
Con 400 milioni di clienti online, Alibaba è il più grande sito di Ecommerce al mondo. Questo unico database possiede informazioni sui consumatori ed è già possibile partire da qui per il calcolo del “social credit score”.

I consumatori sono incoraggiati a ostentare il loro status di buon pagatore a parenti e amici. La piattaforma più popolare in Cina che crea incontri fra persone, Baihe, si è unita a Sesame per promuovere e valorizzare le persone che hanno un buon punteggio e assegnando loro un posto di rilievo nel sito d’incontri.

“Il punto di partenza è che l’apparenza è molto importante”, così commenta il vice presidente di Baihe , Zhuan Yirong.
“È più importante però guadagnarsi da vivere e l’agiatezza del  partner è fondamentale per una vita confortevole.”


Gli iscritti a questo sito d’incontri non mostrano di considerare questa informazione come troppo privata, ma anzi la mostrano nel profilo in internet pensando che possa attrarre partners.

Il procedimento per cui vengono calcolati i punteggi non vengono rivelati da Sesame che quindi si nasconde dietro ad “un complicato algoritmo”.
Nemmeno è stato possibile intervistare questa azienda perché meglio non parlare con giornalisti stranieri e così compiacere il Governo Cinese.

A fronte di alcuni che dicono che l’azienda monitora i social media, la portavoce dell’azienda ha ribadito che vengono monitorati  le azioni finanziarie e di acquisto, e che i materiali pubblicati in rete non influenzano il credit-score.

Oltre alle informazioni che provengono da Alibaba, Sesame considera anche altre fonti  come ad esempio il servizio Taxi Didi Kuadi nel caso ad esempio il passeggero ha avuto problemi a saldare i pagamenti.
La profilazione avviene in base ai prodotti acquistati online.

Ad esempio un fanatico dei videogames viene classificato come persona pigra, chi compra pannoloni invece viene classificato come probabile genitore e con un alto senso di responsabilità.

Le autorità cinesi stanno considerando tutte queste operazioni pilota con molto interesse. Il sistema pubblico non sarà mai come il sistema privato ma il governo vuole imparare, e soprattutto imparare a maneggiare il calcolo dell’algoritmo che ora i privati stanno sviluppando.

Intanto le più alte cariche dello stato cinese stanno diffondendo l’idea che questo sistema di social credit score è ottimo perché basato sul buon comportamento e avverte che verranno incoraggiati tutti coloro che denunceranno azioni di tradimento della buona condotta.
Le procedure interne di questo sistema ancora non si conoscono, ma è ben chiaro che ogni azienda e persona cinese verrà classificata.
Particolare attenzione sarà posta a particolari professioni come: insegnanti, giornalisti, dottori, commercialisti, veterinari, guide che quindi avranno ancor più puntata la lente d’ingrandimento.

Il tema è che varie fonti di dati verranno messe insieme per creare profilazioni sempre più accurate. Ad esempio se le multe stradali sono state pagate, così come le tasse, l’esatto titolo di studio conseguito, fino al fatto di sapere se una donna ha preso la pillola per il controllo della nascita.

Ovviamente i critici parlano di incubo Orwelliano.
Sempre i critici indicano che molte persone non usano carte di credito, non hanno case e auto e quindi con scarse informazioni verranno classificate.
La banca centrale dispone di 800 milioni di posizioni, ma meno della metà usano le carte di credito.

L’idea portante è che questo sistema creerà più fiducia tra le persone perché colui che farà un crimine sarà discriminato e quindi ostacolato a commetterne altri.
Nei quartieri alla moda di Pechino le persone sarebbero entusiaste di mostrare il proprio credit score che appare sullo smartphone.

In molto casi il credit score permette di evitare di pagare acconti, caparre, depositi. “Conviene molto !”  così dice qualche consumatore che lo ha già sperimentato ad esempio durante la prenotazione degli hotels.

Sesame in concreto ha portato vantaggi ai consumatori con un buon social credit nel caso del sito di incontri, nella prenotazione degli hotel e per prendere in affitto un auto. Sesame incoraggia anche con dei giochi a controllare e ostentare agli amici il proprio punteggio in fatto di affidabilità. Il lato opposto della medaglia è che chi ha un basso punteggio poi avrà problemi a chiedere prestiti in banca o ad acquistare a rate.
Molti di essi poi non sapranno nemmeno di questo score assegnato da Sesame.
Il progetto pilota ora è volontario eppure è difficile eludere. Per il servizio di incontri si può dire che funziona il social credit perché la gente sente positivamente i valori dell’onestà e della fiducia, quindi questa informazione è vista come un filtro rilevante per conoscere e incontrare il nuovo partner.
È certo che le persone ancora non hanno bene la consapevolezza di questo social credit score sebbene l’obiettivo è che tutti entro 5 anni  saranno classificati.

Tratto da BBC news e segnalato da infocore.

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